Normativa

Sono molte le leggi che nel tempo hanno disciplinato l’attività dell’Agenzia delle entrate-Riscossione (fino al 30 giugno 2017 Equitalia). In particolare, gli interventi normativi approvati negli ultimi anni mirano ad andare incontro alle esigenze dei cittadini. Ecco i principali riferimenti che regolano l’attività di riscossione dei tributi

Riscossione

DL 22 ottobre 2016, n. 193, art 1
Il decreto dispone misure urgenti in materia di riscossione tra cui lo scioglimento delle società del gruppo Equitalia e l’istituzione dell’Agenzia delle entrate-Riscossione a partire dal 1° luglio 2017.

Legge 27 gennaio 2012, n. 3
La legge prevede che, in presenza di precisi presupposti soggettivi e oggettivi, il cittadino  possa presentare al Tribunale una proposta di ristrutturazione del proprio  debito per uscire dalla sua situazione di forte indebitamento.

DL 30 settembre 2005, n. 203, art 3
Il decreto disciplina la riforma della riscossione dei tributi in Italia: viene costituita la società Riscossione SpA, che dal 2007 ha preso il nome di Equitalia.

DPR 29 settembre 1973, n. 602
Il decreto del Presidente della Repubblica emana le "Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito". Viene disciplinata tutta l’attività di riscossione da ruolo dei tributi svolta dai soggetti abilitati. Le disposizioni si applicano anche all’attività dell’Agenzia delle entrate-Riscossione (fino al 30 giugno 2017 Equitalia).

Rateizzazione del debito

DLgs n.159/2015, art.10
Il decreto di attuazione della delega fiscale prevede che per i piani di dilazione concessi a partire dal 22 ottobre 2015, la rateizzazione decade con il mancato pagamento di cinque rate anche non consecutive. Tuttavia, pagando le rate che risultano scadute, si può chiedere un nuovo piano di dilazione e riprendere i pagamenti.

DL 21 giugno 2013, n. 69, art. 52
Il cosiddetto decreto del fare “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia” ha disposto la possibilità per il debitore di chiedere un piano di dilazione straordinario fino a 120 rate. Inoltre prevede che la rateizzazione ottenuta viene revocata in caso di mancato pagamento di 8 rate, anche non consecutive. I criteri per la concessione di dilazioni straordinarie sono state fissate dal decreto del ministero dell’Economia (Leggi il decreto).

DL 6 dicembre 2011, n. 201
Il decreto detta le "Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici". Ha previsto la possibilità, in caso di peggioramento della situazione di difficoltà economica, di prorogare le rateizzazioni già concesse fino a un massimo di ulteriori 72 rate. Inoltre è stata introdotta la possibilità di ottenere un piano di rateizzazione a rata variabile crescente.

DPR 602/1973, art 19
Il decreto disciplina la riscossione delle imposte sul reddito. Viene prevista la dilazione del pagamento: è possibile, su richiesta del contribuente, è possibile concedere la ripartizione del pagamento delle somme iscritte a ruolo, in presenza di situazione di difficoltà. Il presente articolo è stato più volte aggiornato.

Sospensione della riscossione

DLgs n. 159/2015, art 1
Il decreto di attuazione della delega fiscale ridefinisce le modalità di richiesta della sospensione della riscossione, eliminando la motivazione generica “qualsiasi altra causa di inesigibilità” tra quelle che giustificano la richiesta del contribuente. Nuovi termini anche per la presentazione della domanda che deve avvenire, a pena di decadenza, entro 60 giorni dalla ricezione della cartella o di altri atti di riscossione.

Legge 24 dicembre 2012, n. 228, artt 537-543
La legge di Stabilità 2013 ha previsto la possibilità di chiedere direttamente all’ Agenzia delle entrate-Riscossione (fino al 30 giugno 2017 Equitalia) la sospensione della riscossione in caso di presentazione di istanza del debitore. La disciplina prevede che l'Agenzia sospenda immediatamente la riscossione delle cartelle interessate dalla richiesta.

Compensazioni

DL n. 87/2018, convertito con modificazioni dalla L n. 96/2018

L’art. 12-bis, sotto la rubrica “Compensazione delle cartelle esattoriali in favore di imprese e professionisti titolari di crediti nei confronti della pubblica amministrazione”, estende anche per l’anno 2018 l’applicazione delle disposizioni di cui all’articolo 12, comma 7-bis, del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145, che consente la compensazione delle cartelle di pagamento in favore delle imprese titolari di crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, per somministrazione, forniture, appalti e servizi, anche professionali, maturati nei confronti della pubblica amministrazione e debitamente certificati.
L’articolo 12-bis del decreto-legge n. 87/2018 stabilisce, in particolare, che il citato articolo 12, comma 7-bis, del D.L. n. 145/2013 si applica “con riferimento ai carichi affidati agli agenti della riscossione entro il 31 dicembre 2017” e “con le modalità previste dal decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 24 settembre 2014”.
Al riguardo, si evidenzia che – diversamente dalle precedenti norme di estensione temporale della compensazione di cui al richiamato art. 12, comma 7-bis, del D.L. n. 145/2013 (cfr., da ultimo, l’art. 9-quater del D.L. n. 50/2017) – quella recata dall’art. 12-bis del decreto-legge n. 87/2018 è immediatamente operativa, in quanto tale disposizione non rinvia ad un decreto ministeriale di attuazione e prevede che l’istituto si applichi con le modalità indicate al DM 24 settembre 2014.

DM agosto 2017, pubblicato  nella G.U. n. 194 del 21 agosto 2017
Il decreto prevede, con riferimento ai carichi affidati agli agenti della riscossione entro il 31 dicembre 2016, l'applicazione anche per l'anno 2017 delle disposizioni contenute nel DM 24 settembre 2014  recante «Compensazione,  nell'anno  2014,  delle cartelle esattoriali in favore di imprese e  professionisti  titolari di crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, nei confronti della  pubblica  amministrazione», attraverso medesime modalità.

DL 24 aprile 2014, n. 66, art. 40
Il decreto sulle "Misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale" stabilisce che i crediti commerciali vantati nei confronti della Pubblica amministrazione (PA) possono essere utilizzati per il pagamento delle cartelle notificate entro il 30 settembre 2013.

DL 31 maggio 2010, n. 78
Il decreto sulle "Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica" dispone la possibilità di pagare i debiti tributari, previdenziali e assistenziali iscritti a ruolo e oggetto di cartelle compensandoli con i crediti commerciali certi, liquidi ed esigibili vantati dal debitore nei confronti della Pubblica amministrazione per lavori eseguiti e non liquidati. Il decreto dispone anche il divieto di compensazione “orizzontale” in caso di iscrizioni a ruolo scadute per imposte erariali superiori a 1.500 euro.

Procedure cautelari ed esecutive

DL 21 giugno 2013, n. 69, art. 52
Il decreto sulle "Disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia" ha disposto una serie di modifiche relative all’attivazione delle procedure cautelari ed esecutive da esercitare per la riscossione coattiva delle somme. In particolare ha disposto il divieto di pignoramento della prima e unica casa di abitazione in cui il debitore risiede anagraficamente, con eccezione delle dimore di lusso; la possibilità di pignoramento sugli altri immobili solo per debiti superiori a 120 mila euro, dopo 6 mesi dall’iscrizione di ipoteca; l’impignorabilità dei beni strumentali all’attività d’impresa; il divieto di iscrizione del fermo amministrativo sui veicoli utilizzati per svolgere l’attività o professione; l’impignorabilità dell’ultimo stipendio/pensione affluito sul conto corrente del debitore.

DL 2 marzo 2012, n. 16
Il decreto sulle Disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento ha innalzato da 8 mila a 20 mila euro il valore del debito che consente all’Agenzia delle entrate-Riscossione (fino al 30 giugno 2017 Equitalia)  di iscrivere ipoteca sugli immobili del debitore. Inoltre, vengono rimodulati i limiti di pignorabilità di stipendi e pensioni in: 1/10 se lo stipendio o la pensione sono inferiori a 2.500 euro; 1/7 se l’importo è tra i 2.500 e i 5.000 euro; 1/5 per importi superiori a 5.000 euro.

Misura dell’aggio

DL 6 luglio 2012, n. 95, art.5
Il decreto sulle "Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini" prevede la riduzione dell’aggio dal 9 all’8% per tutti i ruoli emessi dal 1° gennaio 2013.

Oneri di funzionamento del servizio nazionale di riscossione

DLgs n. 159/2015, art. 9
Il decreto di attuazione della delega fiscale ha stabilito che, a partire dai carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2016, l’aggio è sostituito dagli “oneri di riscossione”, che sono dovuti  per il funzionamento del servizio nazionale di riscossione,  con una significativa riduzione dei costi per il cittadino.
In caso di pagamento effettuato entro 60 giorni dalla notifica della cartella, tali oneri sono pari al 3% delle somme riscosse, con un risparmio dell’1,65% rispetto al passato.
In caso di pagamento effettuato dopo 60 giorni dalla data di notifica della cartella gli “oneri di riscossione”, interamente a carico del debitore, sono pari al 6% dell’importo dovuto. Anche in questo caso c’è un risparmio significativo per il debitore che ammonta a due punti percentuali (aggio 8% - oneri di riscossione 6%).

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